PayPal è sicuro? Ecco cosa devi sapere prima di inviare denaro
PayPal conta più di 400 milioni di account attivi nel mondo, risultando così una delle piattaforme di pagamento online più utilizzate. Questa diffusione, però, lo rende anche un bersaglio frequente di tentativi di frode e uso improprio degli account.
La piattaforma utilizza la crittografia, il rilevamento delle frodi, l'autenticazione a due fattori (2FA) e la protezione di acquirenti e venditori per garantire la sicurezza dei pagamenti e dei dati. Queste misure di protezione, però, sono soggette a limiti e alcuni dei rischi più comuni non hanno nulla a che vedere con l'infrastruttura di PayPal. Dipendono infatti dalla modalità di pagamento e dalle soluzioni adottate per la sicurezza del proprio account.
Questa guida spiega come funziona nella pratica il meccanismo di sicurezza di PayPal, quali protezioni sono previste per acquirenti e venditori, la modalità di gestione dei dati da parte della piattaforma e quali sono i rischi maggiori.
Cos'è PayPal e come funziona?
PayPal è un portafoglio digitale e un servizio per i pagamenti online che permette a privati e aziende di inviare, ricevere e gestire denaro in modo sicuro in tutto il mondo.
Opera come intermediario e conserva i dati della banca o della carta, consentendoti di effettuare acquisti senza dover condividere le tue informazioni finanziarie con i commercianti. Puoi pagare online o in negozio oppure inviare denaro ad altri tramite un indirizzo email o il numero di cellulare.
Il venditore riceve la conferma del pagamento, ma non i tuoi dati finanziari. Questo limita la diffusione dei dati della carta tra i commercianti e riduce il rischio di esposizione in caso di compromissione dei loro sistemi.
Come funzionano le transazioni?
I pagamenti tramite PayPal seguono un processo semplice:
- Collega una fonte di finanziamento: può trattarsi di un conto corrente, di una carta di debito o di credito oppure del tuo saldo PayPal. PayPal verifica il conto per assicurarsi che sia tuo, impedendo il collegamento di conti non autorizzati.
- Invia il pagamento: inserisci l'indirizzo email, il numero di telefono o il nome utente PayPal del destinatario, scegli l'importo e la fonte di finanziamento e poi conferma la transazione.
- PayPal elabora la transazione: la piattaforma gestisce il pagamento e ne dà conferma al venditore senza trasmettere i tuoi dati finanziari.

Risposta rapida: PayPal è sicuro da usare?
PayPal è progettato per proteggere:
- Dati archiviati e in transito (crittografia).
- Accessi all'account (2FA e passkey).
- Transazioni idonee (protezione per acqu isti e vendi te ).
Per la maggior parte delle transazioni standard, queste misure di protezione funzionano come previsto. PayPal, tuttavia, non offre una protezione completa per:
- Utenti indotti con l'inganno a inviare denaro (truffe).
- Compromissione dell'account dovuta a credenziali non sicure.
- Pagamenti inviati con metodi non protetti.
- Controversie che esulano dalle norme previste dalla politica della piattaforma.
La maggior parte dei rischi concreti è legata alle modalità di utilizzo dell'account piuttosto che a mancanze nei sistemi principali di PayPal.
Funzionalità di sicurezza di PayPal
La sicurezza di PayPal è integrata nel funzionamento della piattaforma ed è strutturata su più livelli, che comprendono l'accesso, l'elaborazione dei pagamenti e il monitoraggio delle transazioni.
Crittografia e protezione dei dati
PayPal usa il protocollo Transport Layer Security (TLS) per criptare i dati in transito tra il tuo dispositivo e i propri server. Se un malintenzionato dovesse intercettare il tuo traffico, quindi, i dati risulterebbero illeggibili perché in forma di testo cifrato.
È importante tenere presente che il protocollo TLS protegge i dati in transito, non quelli presenti su dispositivi compromessi. Se il tuo dispositivo è stato infettato da malware, la crittografia non potrà impedire il furto di dati a quel livello.
PayPal cripta anche i dati archiviati sui propri server, garantendo così la protezione degli account e dei dettagli delle transazioni non solo durante il trasferimento, ma anche quando conservati.
Per quanto riguarda i pagamenti, PayPal limita i rischi evitando di condividere con i commercianti i dati completi della tua carta o del tuo conto corrente. Se un commerciante rimane vittima di una violazione, i dati esposti si limiteranno ai registri delle transazioni, senza includere i tuoi dati finanziari.
Sui dispositivi mobili, la sicurezza è rafforzata dal dispositivo stesso grazie al sandboxing delle app, che isola PayPal dalle altre applicazioni (garantendo che le app possano accedere solo ai propri dati), e a metodi di autenticazione protetti come la biometria o il PIN del dispositivo.

Monitoraggio e segnalazioni delle frodi
PayPal monitora le transazioni in tempo reale tramite un sistema automatizzato di valutazione del rischio. Il sistema analizza segnali come il fingerprinting del dispositivo, gli schemi e la velocità delle transazioni, la posizione, l'indirizzo IP e la cronologia dell'account.
Se una transazione presenta differenze significative rispetto ai normali schemi di utilizzo dell'utente, come per esempio un accesso effettuato da un nuovo Paese seguito da un trasferimento di importo elevato, PayPal potrebbe:
- Segnalare o ritardare la transazione.
- Richiedere un'ulteriore verifica.
- Limitare temporaneamente l'account.
Per i commercianti, PayPal mette a disposizione anche lo strumento Tutela antifrode avanzata, che consente alle aziende di configurare criteri di rischio e filtri personalizzati per le transazioni per integrare le protezioni standard già applicate agli account personali.
Autenticazione a due fattori (2FA) e passkey
La 2FA aggiunge un secondo passaggio alla procedura di accesso tramite password. Non è però attiva per impostazione predefinita, quindi dovrai attivarla manualmente.
PayPal offre la 2FA tramite un'app di autenticazione o SMS, a seconda dell'account e della regione. Le app di autenticazione sono in genere l'opzione più sicura, perché sono resistenti ai tentativi di SIM swapping.
PayPal supporta anche le passkey, cioè un metodo di accesso senza password legato al tuo dispositivo. L'autenticazione avviene tramite biometria o un PIN.
Le passkey sono più sicure delle password e della 2FA perché non possono essere riutilizzate su siti diversi, sono resistenti agli attacchi di phishing e non possono essere inserite su siti web fasulli.
Privacy e trattamento dei dati su PayPal
PayPal è un provider di servizi finanziari regolamentato, il che significa che è tenuto ad acquisire e conservare dati personali. Raccoglie queste informazioni dalle interazioni degli utenti, dai conti finanziari collegati e, talvolta, da fornitori esterni.
Ecco alcuni dei tipi di dati raccolti dalla piattaforma.

È inoltre importante capire come vengono utilizzati questi dati, con chi vengono condivisi e quale controllo puoi esercitare su di essi.
Cosa fa PayPal con i tuoi dati?
PayPal usa i tuoi dati per elaborare i pagamenti, verificare la tua identità (procedura Know Your Customer o KYC) e monitorare le transazioni alla ricerca di frodi e per verificare il rispetto delle normative (antiriciclaggio). A tal proposito, analizza il tuo dispositivo, la tua posizione e i tuoi schemi di transazione per individuare attività inusuali rispetto al normale utilizzo dell'account.
Quando PayPal raccoglie dati biometrici, come scansioni facciali o il riconoscimento vocale per la verifica dell'identità, la piattaforma dichiara di agire con il consenso dell'utente. Tuttavia, la verifica biometrica è spesso richiesta per ripristinare l'accesso all'account o revocare eventuali restrizioni, pertanto rinunciarvi può portare a delle conseguenze.
Con chi vengono condivisi i dati di PayPal?
PayPal condivide i dati con vari soggetti esterni:
- Partner finanziari e gestori di pagamenti: i circuiti delle carte di credito come Visa e Mastercard, per esempio, e le banche per l'elaborazione dei pagamenti.
- Entità legali e normative: autorità fiscali e forze dell'ordine, se necessario.
- Commercianti e partner: ricevono il tuo nome, l'indirizzo email, il numero di telefono e l'indirizzo per l'evasione degli ordini. Possono anche raccogliere dati sulle tue preferenze di acquisto per personalizzare le offerte.
- Provider di servizi: soggetti esterni che forniscono servizi per conto di PayPal, come marketing, servizio clienti e supporto informatico.
- Affiliati PayPal: altre aziende del suo ecosistema, come Venmo e Honey.
Una volta condivisi, i tuoi dati vengono gestiti in accordo con le procedure di sicurezza di tali soggetti.
I tuoi diritti e le tue opzioni
A seconda della tua regione, potresti poter:
- Accedere ai tuoi dati: puoi richiedere una copia delle informazioni associate al tuo account.
- Eliminare i tuoi dati: la chiusura dell'account attiva una richiesta di cancellazione, anche se PayPal conserva alcuni dati fino a un periodo massimo di 10 anni per soddisfare gli obblighi di legge.
- Limitare determinati utilizzi: ai sensi del General Data Protection Regulations (GDPR) dell'UE o del California Consumer Privacy Act (CCPA), potresti avere il diritto di limitare determinati tipi di trattamento o condivisione dei dati.
- Disattivare le comunicazioni di marketing: puoi regolare le preferenze di marketing e le impostazioni delle notifiche direttamente dal tuo account.
Nel complesso, l'utilizzo di PayPal comporta un compromesso. La piattaforma fa affidamento sulla verifica dell'identità e sull'analisi comportamentale per prevenire le frodi e adeguarsi alle normative finanziarie, il che richiede la raccolta e la conservazione dei dati degli utenti.
Questo migliora la sicurezza e la tracciabilità, ma implica anche che la tua attività sarà associata a un'identità verificata e potrà essere condivisa all'interno dell'ecosistema più ampio di PayPal come parte integrante del funzionamento del servizio.
PayPal è sicuro per gli acquirenti?
Il programma Protezione acquisti di PayPal copre casi specifici. Se il metodo di pagamento o la tipologia di transazione non rientrano nel suo ambito di applicazione, non sarai coperto.
Cos'è coperto dalla Protezione acquisti?
Puoi essere idoneo a ricevere un rimborso completo, comprensivo delle spese di spedizione, in due casi:
- Articolo non ricevuto: il tuo ordine non è mai arrivato.
- Articolo significativamente diverso da quanto descritto: l'articolo differisce sostanzialmente da quanto descritto dal venditore; per esempio, se ricevi un prodotto completamente diverso, se l'articolo è gravemente danneggiato o se il prodotto è privo di componenti essenziali di cui non era stata data comunicazione. Non rientrano nella categoria i problemi minori o il mancato soddisfacimento delle aspettative.
Se la richiesta di rimborso viene approvata, PayPal potrebbe rimborsare l'intero importo dell'acquisto e le spese di spedizione inizialmente sostenute.
La Protezione acquisti non è automatica. Devi innanzitutto soddisfare determinati requisiti: avere un account in regola, usare il tuo account PayPal per pagare un articolo idoneo con un unico pagamento e selezionare la tipologia di pagamento Beni e servizi.
In secondo luogo, sono le prove a determinare il risultato. Un numero di tracciamento della spedizione valido può portare al mancato accoglimento di un reclamo per "articolo non ricevuto". Per i reclami relativi ad articoli "non conformi alla descrizione", saranno necessarie prove evidenti a supporto come foto o altra documentazione.
Avrai a disposizione fino a 180 giorni dalla data di pagamento di un articolo non ricevuto e 30 giorni dalla consegna di un prodotto che differisce in modo significativo dalla descrizione per presentare una contestazione.
Cosa non copre la Protezione acquisti?
Non tutti gli acquisti sono inclusi nel programma. Ecco alcune delle esclusioni più comuni.
| Categoria | Dettagli |
| Pagamenti di tipo "Amici e familiari" | Trattati come trasferimenti personali |
| Transazioni in presenza | Articoli che ritiri di persona o acquisti in un negozio fisico, a meno di non utilizzare un codice QR specifico per beni e servizi |
| Veicoli e beni immobili | Terreni, case, macchinari industriali e autovetture |
| Carte regalo e prepagate | Escluse in quanto elementi di natura simile al contante |
| Prodotti finanziari | Donazioni, investimenti o oro |
PayPal è sicuro per i venditori?
Come il programma Protezione acquisti di PayPal, la Protezione vendite protegge i venditori da reclami fraudolenti riguardanti "transazioni non autorizzate" e "articoli non ricevuti", ma solo se soddisfano determinati criteri.
Per poter essere idonei, i venditori devono spedire la merce all'indirizzo indicato nella pagina dei dettagli della transazione e fornire una valida prova di spedizione o consegna. È consigliabile richiedere la conferma con firma per le transazioni di valore elevato, ma PayPal dichiara che non è più obbligatori a per le transazioni elaborate dopo il 26 gennaio 2026.
Cos'è coperto dalla Protezione vendite?
Il programma Protezione vendite è limitato a determinati tipi di reclami:
- Transazioni non autorizzate: pagamenti contrassegnati come idonei nella pagina dei dettagli della transazione, nei casi in cui l'acquirente dichiari di non aver autorizzato la transazione.
- Articolo non ricevuto: reclami relativi alla mancata consegna del prodotto inviati tramite il Centro risoluzioni di PayPal.
Cosa non è incluso:
- Articoli consegnati ma segnalati come non conformi alla descrizione.
- Articoli contraffatti.
- Articoli consegnati o ritirati di persona.
- Articoli consegnati a un indirizzo diverso da quello indicato nella pagina dei dettagli della transazione.
Se un acquirente si rivolge direttamente alla società emittente della carta di credito anziché al Centro risoluzioni di PayPal, la Protezione vendite non avrà validità per tale reclamo anche se l'articolo è stato spedito correttamente.
Truffe comuni su PayPal
La maggior parte delle truffe su PayPal non comporta la violazione della piattaforma stessa. Il loro meccanismo consiste nel convincere gli utenti PayPal a concedere l'accesso o ad approvare una transazione.
Email di phishing e truffe con richiesta di denaro
Il phishing è uno dei metodi principali con cui gli hacker ottengono l'accesso agli account PayPal. Lo schema è sempre lo stesso: spacciarsi per PayPal, creare un senso di urgenza e spingere l'utente a compiere azioni al di fuori della piattaforma.
Il messaggio sembra spesso di natura ordinaria. Potrebbe confermare un pagamento, segnalare un'attività insolita o chiederti di reimpostare la password. L'elemento chiave è il link o il numero di telefono: la truffa rimanda a una falsa pagina di accesso a PayPal dove qualsiasi credenziale inserita verrà inviata direttamente all'autore dell'attacco.
In alcuni casi, gli hacker hanno sfruttato l'infrastruttura delle notifiche di PayPal, nello specifico il suo sistema di richiesta di pagamenti, per inviare fatture o richieste di pagamento fasulle per acquisti che l'utente non ha mai effettuato. Queste email provengono dai sistemi ufficiali di PayPal, perciò sono più difficili da distinguere dalle comunicazioni legittime.
Per questo motivo, il solo mittente non rappresenta un indicatore affidabile. Occorre analizzare il contenuto dell'email. Le comunicazioni ufficiali di PayPal si rivolgono all'utente utilizzando il suo nome completo e non richiedono mai password, codici di sicurezza, dettagli di pagamento completi o accesso remoto al dispositivo. Se un messaggio avanza una di queste richieste, non si tratta di una comunicazione standard di PayPal.

Frodi nei pagamenti tramite Amici e familiari
I pagamenti di tipo Amici e familiari sono pensati per i trasferimenti personali, come per esempio la divisione di un conto al ristorante. Non sono rivolti alle transazioni commerciali e non sono coperti dalla Protezione acquisti.
I truffatori che operano sulle piattaforme di vendita potrebbero chiederti di effettuare il pagamento tramite l'opzione Amici e familiari per evitare le commissioni. Quello che però non dicono è che, così facendo, perderai la protezione. Se l'articolo non arriva, non ti sarà possibile sporgere un reclamo.
Truffe relative a pagamenti in eccesso e commissioni anticipate
Nelle truffe relative a pagamenti di importi superiori al dovuto, l'acquirente invia al venditore un pagamento fraudolento di importo maggiore rispetto a quanto concordato. Ecco come funziona:
- L'importo in eccesso: l'acquirente invia tramite PayPal un pagamento di importo notevolmente superiore a quello richiesto.
- La richiesta di rimborso: sostiene che si sia trattato di un errore o che l'importo in eccesso fosse destinato alle spese di spedizione; ti chiede di restituire subito i fondi in eccesso tramite un canale separato, spesso prima ancora che il pagamento originale sia stato accreditato.
- L'annullamento: il pagamento iniziale viene infine segnalato come fraudolento e stornato da PayPal.
- La perdita: il denaro che hai restituito separatamente non è incluso nello storno. Finisci così per perdere sia il pagamento originale che l'importo rimborsato.
Nessuna transazione legittima richiede di restituire parte del pagamento tramite un canale separato. Se ricevi un pagamento di importo superiore al dovuto, annulla completamente la transazione anziché restituire il denaro tramite un altro canale.
Nelle truffe tramite commissioni anticipate, la vittima riceve un messaggio nel quale le viene promesso del denaro o una ricompensa e le viene chiesto di versare una piccola somma anticipata per ottenerla. Una volta versata la somma, non arriva nulla.
Come usare PayPal in modo sicuro
Molti dei rischi legati a PayPal derivano in larga parte dalle misure di sicurezza adottate per proteggere il proprio account e dalle opzioni di pagamento selezionate.
- Usa la 2FA: abilitala dalle impostazioni del tuo account PayPal e usa, se possibile, un'app di autenticazione al posto degli SMS, perché è meno vulnerabile agli attacchi di SIM swapping.
- Usa una password univoca: se riutilizzi le stesse password su più account, la violazione di un singolo sito potrebbe compromettere anche il tuo account PayPal. Un gestore di password come ExpressKeys può aiutarti a memorizzare e generare password univoche in sicurezza.
- Imposta le notifiche sulle attività dell'account: attivare le notifiche sui pagamenti, gli accessi e le modifiche all'account ti permetterà di rilevare attività impreviste nel momento stesso in cui si verificano, anziché scoprire tutto in un secondo momento.
- Controlla le app collegate: verifica regolarmente le app di terze parti collegate e rimuovi quelle che non utilizzi più. Limita inoltre le autorizzazioni per quanto possibile.

- Usa la modalità di pagamento adeguata: i pagamenti effettuati tramite l'opzione Amici e familiari non sono coperti dalla Protezione acquisti. Usa l'opzione Beni e servizi per tutte le transazioni commerciali: è l'unica modalità di pagamento idonea alla Protezione acquisti se qualcosa dovesse andare storto.
- Evita le reti Wi-Fi pubbliche: cerca di non accedere all'account o inviare denaro su reti pubbliche e non protette. Se proprio è inevitabile, usa una virtual private network (VPN) affidabile per criptare la connessione e ridurre i rischi di intercettazione.
- Tieni aggiornata l'app: gli aggiornamenti correggono vulnerabilità di sicurezza note.
- Usa una carta di credito quando possibile: pagando con una carta di credito collegata, potrai avvalerti di un'ulteriore procedura di contestazione al di fuori di PayPal. Potresti riuscire a ottenere uno storno di addebito, opzione non disponibile se paghi con un conto corrente o con il saldo PayPal.
Cosa fare se qualcosa va storto?
Se noti attività sospette o un pagamento non autorizzato, agisci tempestivamente.
- Segnala subito qualsiasi attività non autorizzata: vai nel Centro risoluzioni di PayPal e segnala la transazione come non autorizzata. Modifica la password, verifica eventuali dispositivi o app connessi che non riconosci e revoca gli accessi sospetti.
- Apri una contestazione per problemi relativi alla transazione: se hai pagato un articolo che non è arrivato o non corrisponde alla descrizione, apri una contestazione tramite il Centro risoluzioni e contatta il venditore tramite PayPal. Non cercare di risolvere la questione al di fuori della piattaforma.
- Converti le contestazioni irrisolte in reclami: se il venditore non risolve il problema, converti la contestazione in un reclamo. PayPal esaminerà le prove e prenderà una decisione.
- Se necessario, contatta l'emittente della tua carta: se hai pagato con carta di credito e non sei d'accordo con la decisione di PayPal, contatta l'emittente della carta per richiedere uno storno di addebito. Si tratta di una procedura separata, indipendente da PayPal.
- Rivolgiti al Financial Ombudsman Service (FOS): se il processo di reclamo di PayPal non risolve il tuo problema e risiedi nel Regno Unito, puoi rivolgerti al FOS. È un servizio gratuito e indipendente che può rivedere le decisioni prese dalle società soggette a regolamentazione da parte della FCA, tra cui PayPal.
FAQ: domande frequenti sulla sicurezza di PayPal
Qualcuno potrebbe accedere al mio conto corrente tramite PayPal?
Non direttamente. PayPal funge da intermediario, pertanto i commercianti non vedono i tuoi dati bancari. Se però qualcuno dovesse riuscire ad accedere al tuo account PayPal, potrebbe essere in grado di sfruttare i metodi di pagamento associati. Se noti una transazione non autorizzata, segnalala subito tramite il Centro risoluzioni.
PayPal è sicuro per gli acquisti online?
Quando paghi con PayPal, il commerciante riceve la conferma del pagamento, ma non i tuoi dati finanziari, riducendo così la loro esposizione. La piattaforma offre inoltre una protezione per gli acquisti idonei, ma la copertura dipende dalla modalità di pagamento e dalla categoria della transazione.
È più sicuro usare PayPal oppure inserire i dati della carta sui siti web?
Nella maggior parte dei casi, PayPal è più sicuro. Può ridurre la divulgazione dei tuoi dati finanziari su più siti, ma la sicurezza dipende anche dal commerciante e dalla protezione del tuo account.
È sicuro collegare il mio conto corrente a PayPal?
Collegare un conto corrente è pratica comune. La fonte di finanziamento, tuttavia, determina le opzioni a tua disposizione in caso di contestazione. Se qualcosa va storto con un pagamento effettuato tramite conto corrente o carta di debito, avrai meno opzioni di recupero rispetto a quelle offerte dai pagamenti con carta di credito. Quest'ultima tipologia di pagamento offre infatti la possibilità di richiedere uno storno di addebito tramite l'emittente della carta.
PayPal può rimborsarmi dei danni subiti a seguito di una truffa?
Dipende dal tipo di transazione. Per i pagamenti effettivamente non autorizzati (nel caso in cui qualcuno abbia avuto accesso al tuo account senza autorizzazione), PayPal esamina la richiesta e può emettere un rimborso se questa risulta fondata. Per i pagamenti che hai effettuato tu stesso, invece, la copertura dipende dall'idoneità o meno della transazione: i pagamenti di tipo Beni e servizi possono essere coperti dalla Protezione acquisti; i pagamenti di tipo Amici e familiari, invece, non sono coperti.
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